Le nostre attività


Dar la caccia ai numeri

Che ogni insegnante sia fiero dei successi scolastici dei propri alunni è cosa nota,  ordinaria amministrazione quasi. Ma se l’alunno in questione ha vinto consecutivamente due campionati internazionali e una gara nazionale di giochi matematici ed ha appena pubblicato un libro…allora la cosa si fa straordinaria.

Quindi, lunedì pomeriggio 18 dicembre, presso l’aula magna dell’Istituto Galilei, ad accogliere Massimiliano Foschi della Prima A Scientifico erano in molti. C’era la Dirigente, Prof.ssa Zeno, la sua insegnante di matematica, Prof.ssa Neri, gli insegnanti e i compagni di classe. C’erano i “veterani” dei giochi, quei ragazzi del quarto e del quinto che ogni anno si sono distinti per il loro spiccato intuito matematico, pronti a lasciare il testimone a Massimiliano, quattordicenne di capacità e modestia fuori dal comune. Presente all’incontro anche il Prof. Gouthier, illustre matematico e scrittore della SISSA di Trieste, coautore del libro presentato, “Dar la caccia ai numeri”. Con un evento lontano da clamori ma denso di contenuti,  il Galilei ha voluto condividere assieme al suo alunno l’orgoglio di questa  pubblicazione. Massimiliano ha coinvolto i presenti con giochi inediti e accattivanti alimentando quel circolo virtuoso tanto caro alla filosofia del liceo scientifico Galilei: lavorare insieme e…pensare in matematichese.


“IO SONO VIVA”

Un progetto di Alternanza Scuola Lavoro su un tema importante come la violenza di genere. Un cortometraggio, (visibile QUI) che è risultato tra i vincitori del concorso regionale “Oltre l’indignazione, l’impegno” e che ha convinto anche la redazione romana della Repubblica.it  alla sua pubblicazione sul sito. Questi i risultati ufficiali del corto “Io sono viva”, realizzato dagli studenti del Liceo Scientifico, Linguistico e Musicale Galilei, con le classi 3GL e 5G della sede di Santa Marinella. “Al di là dei risultati ufficiali, apprezzo molto questo lavoro per la sua qualità e per altri importanti motivi – ha dichiarato la dirigente scolastica Prof.ssa Maria Zeno – “intanto è la prova di come attivà di Alternanza Scuola Lavoro possano avere una grande valenza formativa e di orientamento per i ragazzi. Per realizzare il corto, gli studenti hanno vissuto l’esperienza di un vero e proprio set  cinematografico. Questo è stato possibile avvalendosi delle competenze cinemtografiche e musicali di ex alunni e anche della partecipazione al corso “Ciak scuola”, che si è tenuto lo scorso anno presso la sede di Santa Marinella. Dietro ovviamente c’è stato lo studio del tema, che viene approfondito da due anni da un gruppo di docenti. Insomma una sinergia: la scuola si apre al territorio, resta in contatto con ex alunni, studia temi di rilevanza sociale e infine realizza delle esperienze professionali per i propri alunni. Tutto questo reso possibile infine dall’impegno e dall’intelligenza  dei ragazzi. Faccio i complimenti a loro e alle loro famiglie”.

Il cortometraggio è  stato interamente pensato e sceneggiato dagli studenti della 3GL dell’indirizzo linguistico, con la partecipazione di alcuni alunni della 5G dell’indirizzo scientifico di Santa Marinella. Ha una storia semplice, ambientata fra le pareti di scuola, proprio perché i ragazzi hanno immaginato di poter mostrare il video  soprattutto ai coetani di scuola superiore, ma anche di scuola media. Per questo si rendono disponibili a presentarlo nelle scuole del territorio. Pur essendo rivolto ai ragazzi, il cortometraggio “Io sono viva” ha commosso e coinvolto anche gli adulti. Lo dimostrano le centinaia di visualizzazioni sul sito di Regione e Repubblica, e molte apprezzamenti ai ragazzi sui social. Il massaggio che hanno voluto lanciare con il corto  è chiaro, senza retorica: la violenza sulle donne non è un fatto privato. E’ pericolosa e va affrontata insieme. Uomini e donne. Ragazze e ragazzi. Il video è visibile sul sito del “Galilei” di Civitavecchia


IL GALILEI SBARCA SULL’ISOLA DELLA SOSTENIBILITA’

Un gruppo di 78 studenti appartenenti alle  classi 2°A, 2°B, 2°AL e 5°DL del Liceo Scientifico, Linguistico e
Musicale “G. Galilei” di Civitavecchia, accompagnati dalle prof.sse Rocchi, Benevento, Pucacco, Marinò e
Ventola, in data 2 dicembre 2017 si è recato presso il Dipartimento di Architettura dell'Università degli Studi
Roma Tre per partecipare all’Isola della Sostenibilità. L’evento “green” della Capitale è stato promosso da
Enea, Crea Alimenti e Nutrizione, Cnr, INGV, ASI, Università Roma Tre, Università la Sapienza di Roma
con l’intento di educare ed informare le nuove generazioni sui temi dello sviluppo sostenibile, in pieno
accordo con gli obiettivi definiti dalle Nazioni Unite in tema di difesa della salute, energia e ambiente, lotta
allo spreco alimentare e, più in generale, salvaguardia del nostro Pianeta. All’arrivo i nostri ragazzi hanno
trovato un grande padiglione con numerosi spazi didattici interessanti, fra cui il laboratorio “AirPack”,
organizzato dal Ministero dell’Ambiente in collaborazione con ISPRA sul tema delle sorgenti esterne ed
interne di inquinamento e la qualità dell’aria indoor, una “Space Zone”, un fantastico excursus nella
quotidianità sostenibile di un astronauta a bordo di una stazione spaziale descritto da una rappresentante
dell’Agenzia Spaziale Italiana, il Parco dell’Energia Rinnovabile “PerUmbria”, centro scientifico in prima
linea nella sperimentazione di tecnologie ad impatto sostenibile. Il tutto si è svolto in modo molto dinamico,
grazie all’utilizzo di quiz e tavole rotonde con il coinvolgimento attivo degli studenti che si muovevano
agevolmente fra i vari ambienti aiutati dal personale addetto. Nell’Aula Magna abbiamo assistito ad alcuni
“talk” interessanti, fra cui uno diretto da un funzionario dell’ENEA che spiegato gli intenti della
Convenzione ONU-ECE sull’inquinamento atmosferico, un altro sull’inquinamento “spaziale” legato ai
satelliti ormai obsoleti che ancora orbitano pericolosamente intorno alla Terra. Successivamente i ragazzi
sono stati suddivisi in classi e hanno seguito percorsi diversi, riguardanti laboratori sull’energia dall’acqua di
mare e la visione della struttura del nostro Sole nel Planetario digitale.
Le spiegazioni competenti e precise dei ricercatori hanno fatto riflettere i ragazzi sull’importanza dello
sviluppo sostenibile e hanno consentito all’uscita didattica di ottenere un pieno successo formativo.


Il Liceo Galilei all’EXPO Alternanza Scuola Lavoro 2017

Nei giorni 24 e 25 Novembre 2017, presso le sale del Centro Studi Città di Foligno si è svolta la manifestazione Expo Asl: una rassegna dove conoscere gli Istituti Superiori che hanno saputo co-progettare con organizzazioni pubbliche e private, percorsi per lo sviluppo delle competenze dei propri studenti nel campo della salvaguardia del patrimonio culturale, nell’ambito delle buone pratiche  di Alternanza Scuola- Lavoro.

Nelle sale è stato possibile per il pubblico entrare in contatto con varie realtà progettuali e gli Istituti Superiori che le hanno promosse. Tra gli espositori, anche il progetto NuovaMente per l’Antico Castrum Novum applicato presso il Liceo Scientifico-Linguistico-Musicale “Galileo Galilei” di Civitavecchia e S. Marinella, in convenzione con il Polo Museale del Lazio.

Nello spazio dedicato è stato allestito un sunto tematico della mostra avvenuta a Giugno, presso le sale del Museo Archeologico Nazionale di Civitavecchia. Durante quell’evento gli studenti della classe IVAL del Liceo Linguistico di Civitavecchia, hanno esposto in spagnolo, francese ed inglese i reperti provenienti dal sito archeologico di Castrum Novum, unitamente all’elaborazione scultorea dei compagni della classe IVG del Liceo Scientifico di S. Marinella.

Il progetto infatti si occupa di formare gli studenti su molteplici ambiti di tutela del patrimonio artistico-culturale: attraverso la conoscenza profonda del sito archeologico del proprio territorio (l’antica Castrum Novum, dove gli studenti hanno svolto un lavoro propedeutico di scavo sotto la direzione dell’ archeologo Flavio Enei) e attraverso la conoscenza puntuale del sito museale che ne custodisce parte dei meravigliosi reperti.

Questa conoscenza è stata la base per fornire le competenze teoriche necessarie a svolgere l’attività di guida museale, anche in lingua, ma soprattutto è stata la matrice necessaria a svolgere un lavoro scultoreo e grafico volto all’interpretazione di se stessi. Il lavoro coroplastico dei ragazzi infatti ripercorre tutte le tappe tecnico-scultoree delle civiltà antiche, fornendo agli studenti delle competenze altamente specialistiche sulla conoscenza del reperto, ma nello stesso tempo, l’opera antica accompagna tecnicamente lo studio della propria fisionomia, esteriore ed interiore. Ogni ragazzo lavora sul proprio ritratto, che diventa l’occasione per interpretare se stessi attraverso tappe tecnico-scultoree sempre più complesse, dove l’Antico è il compagno inseparabile di viaggio e l’imprescindibile maestro di soluzioni espressive. E’ questo connubio profondo – tra se stessi e il reperto – a rendere l’Antico una materia viva e capace di dialogare con le nuove generazioni, non solo attraverso uno studio teorico, ma anche e soprattutto attraverso l’esperienza artistico-creativa. Quest’ultima permette di delineare la formazione di una propria identità ed è così che gli studenti imparano a voler tutelare veramente un qualcosa che è entrato a far parte della loro intima esperienza formativa.

Una particolare sezione del progetto accosta il ritratto fotografico ad un’opera d’arte del passato, fino alla loro fusione attraverso il linguaggio digitale… solo un’anticipazione, questa, degli sviluppi del progetto che vedranno unire l’antica arte coroplastica con le argille alle più avanzate tecniche di animatronica, all’insegna di una formazione e di un orientamento degli studenti nei più attuali campi della bio-meccanica. Quest’ anno infatti il Liceo replica e sviluppa il progetto con altre due classi delle due sedi, 3G e 4AL.